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La camminata è smart, risposta alla fatica pandemia

Paolo di Paolo Pixabay
Pubblicato il 03-02-2021

In città e nella natura, un movimento che fa bene al corpo

Quando, un paio di settimane fa, i carabinieri di Agnone, provincia di Isernia, l'hanno fermato a 150 chilometri da casa, l' ostinato camminatore solitario proveniente da un paese d' Abruzzo si è giustificato tirando in ballo il medico curante. Che gli avrebbe prescritto di fare «moltissima attività motoria». Potrebbe essere l'eroe o l'anti-eroe (multato) di questa strana stagione di socialità camminante. Mentre, per ora, stingono i rossi e gli arancioni, l'Italia in giallo realizza di avere camminato più del previsto.

L'attività fisica, condizionata dalle restrizioni e confinata in gran parte negli spazi domestici, ha avuto il suo riscatto - come si dice nel mondo del fitness - "outdoor". Perché anche i meno allenati - per intenderci, la larga schiera dei non podisti - ha scoperto o riscoperto benefici e perfino meraviglie della passeggiata. Fare di necessità virtù non sempre è esaltante, ma qualche volta diventa un'occasione preziosa.

È il caso dello "smart walking" come l'ha ribattezzato, spesso in forma di hashtag buono per i social, chi documenta allegramente i propri passi sotto casa o nella natura. Con inconsueta meraviglia: spiagge, lungomari, strisce pedonali, parchi urbani sembrano come rigenerati, spazi quasi esotici. Le app contapassi sui telefoni sorridono; l'umore dei bipedi migliora.

A tutte le latitudini: una ricerca dell' Università del Vermont, sul campione statistico censito, ha certificato alla fine del 2020 un incremento del 70% dei camminatori urbani. Anzi, si tratta perlopiù di donne. E, più in generale, una forte crescita delle attività all' aperto nei pressi delle abitazioni: dal giardinaggio (+57%) all' osservazione di uccelli e fauna selvatica (+64%).

In grandi capitali come Londra si registra, stando ai dati forniti da Transport for London, un +57% di cittadini camminanti rispetto al periodo che precede la crisi sanitaria. Il 31% dei londinesi dice di raggiungere a piedi luoghi che prima raggiungeva sui mezzi pubblici.

Negli Stati Uniti "Rails to Trails" ha stimato un aumento del 200% di presenze sulla rete dei percorsi trekking. E da noi? L'editore delle guide più diffuse per gli itinerari a piedi o in bicicletta, Terre di Mezzo, raccogliendo i dati delle associazioni che rilasciano credenziali agli amatori, ha registrato un +13% di "novizi" proprio nel 2020, con una crescita significativa delle presenze sul Cammino Materano, sul Cammino di Oropa, sul Cammino dei Briganti... (Repubblica)

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